La coltivazione della mizuna senza suolo in serra

Tra le Brassicaceae confrontate nella prova di fortificazione in iodio, allestita in serra con coltivazione in vaso, la mizuna, specie di confronto rispetto alle RGV autoctone, è quella probabilmente più adatta alla coltura in ambiente protetto, dato che è stata promossa come specie da baby leaf per la IV gamma. In effetti la specie, di origine giapponese, ha mostrato accrescimento veloce, formando subito una pianta molto accestita, con numerose foglie e germogli. All’epoca della raccolta ha dato la produzione più alta (380 g/pianta), nonostante il minore contenuto di sostanza secca (6,0 g/100 di prodotto fresco) e la conformazione esile delle foglie, morfologicamente sottili nel picciolo e nella lamina, fortemente laciniata. Le foglie sono di un verde brillante e intenso, simile a quelle di cima di rapa. Inoltre, se tagliata qualche centimetro sopra il colletto, può riformare il cespo di foglie consentendo di allungare il ciclo colturale in modo indefinito con sfalci ripetuti.

Le foglie di mizuna hanno accumulato circa 20 µg di iodio per 100 g di prodotto fresco, poco meno della cima di rapa, che ha mostrato il massimo accumulo nella prova da noi effettuata presso l’azienda sperimentale La Noria a Mola di Bari.

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