Le composite superlative (1967)

Le composite superlative di Felice D’Introno, pubblicato nel 1967, è un libro dedicato alla produzione del carciofo, del cardo e dell’insalata. In particolare fa riferimento a dati di coltivazione del carciofo nel decennio 1955-1966.

Il testo riporta studi sull’ortaggio condotti dall’Università di Sassari e dall’Università di Bari sotto il patrocinio del Consiglio Nazionale delle Ricerche, su tecniche e metodi di coltivazione, impianto e moltiplicazione della carciofaia, concimazione e miglioramento genetico.

Ad attrarre la nostra attenzione è una sezione dedicata alla produzione di carciofo in Puglia. La coltura del carciofo in Puglia in quel periodo ha avuto un esito insperato, grazie alla facilità di collocamento del prodotto sui mercati del nord Italia a prezzi remunerativi. Il testo riporta che la coltura fu dapprima introdotta nei terreni asciutti in agro di Bisceglie e che successivamente si diffuse negli agri di Mola di Bari, Mesagne, Brindisi e Gallipoli. Dal 1950 il carciofo ha fatto il suo trionfale ingresso in Capitanata (San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli, Margherita di Savoia, Cerignola e Manfredonia), rivoluzionando il vecchio sistema di agricoltura cerealicolo-estensiva. La varietà più diffusa era di tipo “Catanese” (Niscemese), benché avesse subito variazioni morfologiche.

La produzione barese di carciofo e in parte anche quella brindisina e tarantina si è incrementata notevolmente nel 1950, soprattutto con l’arrivo dell’acqua irrigua, indispensabile per coltivazione forzata dell’ortaggio. Le varietà pugliesi citate sono:  Carciofo di Taranto o Bianco Tarantino, Locale di Mola, Locale di Ostuni, Centofoglie, Violetto precoce.

Si ritrovano alcuni riferimenti ad aspetti patologici nel paragrafo “Resistenza delle piante alle avversità”, in cui le varietà “Spinoso sardo” e “Inerme pugliese” in annata 1963-64 si mostravano sensibili ad una malattia collegabile ad avversità climatiche e/o a parassiti a causa della quale, dopo un primo sviluppo, il capolino si atrofizzava.

Inoltre è citata la prima Sagra del carciofo mediterraneo, ­­­­­­­un’importante rassegna per coltivatori, commercianti e tutti gli operatori del settore.

 

In collaborazione con Vittoria Liuzzi

 

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