Le aree di maggiore concentrazione (“hot-spot”) della coltivazione di varietà locali di ortaggi in provincia di Foggia

Exploring on-farm agro-biodiversity: a study case of vegetable landraces from Puglia region (Italy) è il titolo del lavoro pubblicato il 25 novembre 2019 sulla rivista Biodiversity and Conservation del gruppo Springer-Nature dalla Unità di ricerca del Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell’Ambiente della Università di Foggia in collaborazione con l’unità di ricerca IBBR-CRN di Bari.

Questa pubblicazione riporta gli esisti del Progetto BiodiverSO relativi al territorio della provincia di Foggia, che è risultato essere è il più ricco di biodiversità di interesse orticolo a livello regionale.

L’approccio usato per l’analisi dei risultati ha consentito di mettere in evidenza alcune aree di maggiore concentrazione (“hot-spot”) della coltivazione delle varietà locali di ortaggi, nonché di definirne le principali caratteristiche agro-ecologiche e socio-economiche che hanno permesso il loro mantenimento in coltivazione.

L’analisi dei risultati è stata eseguita mediante la sovrapposizione delle coordinate dei siti di reperimento delle varietà locali di ortaggi con le mappe del territorio elaborate dal Piano Paesaggistico Territoriale Regionale pubblicato dalla Regione Puglia nel 2015, che suddivide l’intera superficie regionale in Ambiti di Paesaggio e, all’interno di ciascuno di essi, in Figure di Paesaggio sulla base delle caratteristiche idro-geo-morfologiche, climatiche, agro-ecologiche e socio-economiche.  La provincia di Foggia include tre ambiti di paesaggio (Gargano, Monti Dauni e Tavoliere) ed all’interno di ciascuno di essi alcune Figure di Paesaggio.

Dal lavoro del gruppo di ricerca è’ emerso che l’ampia biodiversità orticola può essere associata alla eterogeneità del territorio foggiano in termini geo-morfologici ed agro-ecologici, che ha determinato una diversificazione dei sistemi agricoli passando da quelli intensivi, tipici del Tavoliere, a quelli estensivi nelle zone più marginali dove spesso dominano le aree di importanza ecologica. Non trascurabile sembra l’impatto dell’isolamento geografico di alcune aree poco servite da importanti rete viarie nella conservazione delle colture e culture tradizionali. Le aree di maggiore interesse per la coltivazione delle varietà locali di ortaggi sono dunque la parte meridionale dei Monti Dauni (Monteleone di Puglia, Anzano, Panni, Accadia, Deliceto, Bovino), l’area costiera del Gargano, da Peschici a Vieste, e l’area delle Saline di Margherita nel Tavoliere.

Conversa, C. Lazzizera, A. Bonasia, S. Cifarelli, F. Losavio, G. Sonnante, A. Elia, 2019. Exploring on-farm agro-biodiversity: a study case of vegetable landraces from Puglia region (Italy). Biodiversity and Conservation, pp 1–24.

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