La raccolta ed il commercio di erbe spontanee eduli è una consuetudine radicata a Foggia, dove in diversi angoli della città e presso i diversi mercati rionali ogni giorno è possibile acquistare una varietà di ‘verdure miste’ (fogliammischate) che cambia con le stagioni, composta da cardoncelli, marascioli, cimemarelle, borragine, finocchietti, cicorielle, caccialepre e grespini. Rappresentano la materia prima per la preparazione di piatti tradizionali come il pancotto, cardoncelli ed agnello a Pasqua o più semplicemente queste erbe vengono consumate cotte con la pasta o lesse.
Il consumo delle piante spontanee a Foggia ha radici storiche legate al fatto che i terreni erano prevalentemente destinati al pascolo e scarsi invece erano i terreni coltivati per la produzione di alimenti. A promuoverne il commercio nel XIII secolo pare sia stato Federico II di Svevia che solitamente durante il periodo invernale soggiornava a Foggia. I primi mercati all’aperto a Foggia sono sorti per soddisfare le esigenze alimentari del re e della sua corte e lì i raccoglitori di erbe ogni mattina mettevano in vendita una grande varietà di erbe tra cardoncelli, marascioli, finocchietti, rucola e borraggine.
Il Mercato Arpi ubicato in Via Manzoni a Foggia è uno dei mercati rionali giornalieri della città, tra cui il famoso e più antico mercato ‘Rosati’.
Presso il Mercato Arpi abbiamo incontrato Luigi Delli Carri che con i suoi genitori gestisce un punto vendita di ortofrutta presso il quale sono accuratamente esposte anche molte erbe da loro raccolte.
Quella di Luigi è una bella storia. Ventotto anni, diplomato grafico pubblicitario, ha imparato la lingua inglese ed ha viaggiato molto tra Inghilterra, Portogallo e Spagna. Dopo varie esperienze lavorative ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla attività di raccoglitore di erbe dei suoi genitori e ancora prima dei suoi nonni. Ed è stato proprio dai nonni che fin da ragazzino ha imparato a riconosce le varie specie ed i migliori siti di raccolta. Luigi ogni fine settimana si reca nelle aree incolte dei borghi della periferia di Foggia (Incoronata, Borgo Cervaro, Segezia) e del territorio dei Cinque Reali Siti (Ordona, Ortanova, Carapelle, Stornara e Stornarella) spingendosi fino a Candela durante il periodo estivo, per la raccolta delle piante che venderà durante la settimana ponendo particolare attenzione ad evitare aree in prossimità di colture trattate con fitofarmaci (es. tendoni). Il settore ‘fogliammischate’ delle bancarella di Luigi non è comune; consapevole del valore di queste erbe nella tradizione foggiana e delle loro proprietà nutritive, le espone alla vendita ciascuna nella propria cassetta contraddistinta dal nome comune italiano e dal nome dialettale per il quale ha chiesto il supporto del prof. Nando Romano. L’assortimento è vasto e comprende le specie più comuni come le cimemarelle, marascioli, cardoncelli, rucola, bietola e cicorie ma anche piante e talli di zucchino, portulaca, foglie di carota e borraggine. Tra i suoi clienti abituali vegani e vegetariani, consumatori attenti al valore nutrizionale di queste specie per i quali ad esempio lui procura la portulaca perché ricca di acidi grassi omega3. Tanta è anche la richiesta da parte di ristoratori per la preparazione dei piatti tradizionali ma anche innovativi come parmigiana di borragine e gnocchi con marascioli. Una curiosità: il cliente più famoso di suo padre è stato Lucio Dalla che molto ha apprezzato queste verdure spontanee foggiane!







