Il pomodoro, come la storia insegna, è una delle piante importate dal continente americano all’incirca 500 anni fa. Subito adattatosi al pedoclima della nostra regione, nel corso degli anni si sono sviluppati numerosi ecotipi agrari a seconda dell’areale di coltivazione.
Infatti, sono tante le varietà locali di pomodoro che caratterizzano la produzione della Puglia. Ad Apricena è coltivata una varietà denominata Pizzutello, la cui caratteristica principale è l’apice a punta. Recuperato dal team dell’Istituto di Bioscienze e Biorisorse (IBBR) del CNR direttamente da piccoli agricoltori custodi di queste varietà, i quali hanno rivelato alcune particolarità di questo pomodoro.
Si riconoscono essenzialmente due tipi di questa varietà molto rustica, il “Pizzutello vernino” e il “Pizzutello rosso”. Tali pomodori vengono coltivati in pieno campo, anche in asciutto, conferendo al frutto un sapore molto gradevole e più marcato rispetto a quelli ottenuti da una coltivazione irrigata. Il pizzutello vernino, come si può intuire dal nome stesso, si presta bene alla conservazione naturale, per essere utilizzato in cucina nel periodo invernale.
I pomodori “Pizzutello di Apricena” sono stati coltivati nel campo sperimentale dell’IBBR e ne sono stati rilevati i caratteri principali, in modo da poter evidenziare le peculiarità di questi pomodori rispetto a tutti gli altri.
I dati di maggior interesse che caratterizzano queste due varietà di pomodoro, sono:
- Forma ovoidale con apice a punta
- Pericarpo spesso
- Presenza di solo 2 logge
- Bacca compatta
- Peduncolo caratterizzato da uno strato di abscissione
- Accrescimento della pianta indeterminato
- Foglie bipennate
- Fioritura precoce
- Maturazione medio/tardiva
In collaborazione con Salvatore Cifarelli, Francesco Losavio, Paolo Direnzo, Antonio Quattromini
- Pianta e fiore del pomodoro Pizzutello
- Sezione del pomodoro Pizzutello
- Pomodoro Pizzutello




