Giovedì 11 febbraio il Laboratorio Urbano Salento Km0 – To kalò fai di Zollino ha ospitato “Colture a confronto: antiche varietà di pomodoro ed esperienze di coltivazione”. Durante la serata si è partiti da un concetto cruciale: in questi anni è stato fatto tanto per la tutela e la valorizzazione della biodiversità, ma continua a mancare tuttavia la riproduzione effettiva di tali varietà e, di conseguenza, la reperibilità per il consumatore.
Questa distanza può e deve essere colmata, portando l’agricoltura locale a puntare de facto sulle cultivar storiche del territorio.
Salento Km0 ha invitato pertanto due realtà che da anni coltivano varietà locali di pomodoro: Casa delle Agriculture di Castiglione d’Otranto e Karadrà di Aradeo. I primi coltivano il pomodoro Regina, Fiaschetto e quello di Morciano; i secondi la varietà invernale Ponderosa, con cui fabbricano le tradizionali “pende”.
La serata si è aperta con un breve excursus sul progetto BiodiverSO e sulle attività di recupero e ricerca, anche bibliografica. La parola è passata poi agli ospiti, che hanno raccontato e descritto in maniera puntuale modalità e tecniche colturali, vantaggi e svantaggi delle varietà di pomodoro coltivate.
Il dato più importante è stata la grandissima partecipazione del pubblico: alla serata hanno partecipato moltissimi giovani, interessati, in un modo o nell’altro, ad avviare attività in agricoltura, a recuperare terreni abbandonati, a dare nuova linfa alle attività dei padri. Il pubblico è stato numeroso e diversificato per età e compenteze.
I partecipanti hanno inoltre arricchito la discussione con domande, racconti ed esperienze di coltivazione personali.
La serata si è dimostrata un vero successo, segno che il lavoro che è stato fatto in questi anni non è stato vano ma comincia a mostrare i frutti.
Il Laboratorio Salento Km0 continuerà ad ospitare eventi in linea con queste tematiche e a rappresentare un punto di riferimento per tutto ciò che riguarda l’agricoltura sostenibile locale e la biodiversità.


