Variabilità genetica del fagiolino dall’occhio

La variabilità genetica esistente all’interno e tra le varietà locali di Vigna unguiculata L. (Walp.), reperite nell’ambito del progetto BidiverSO, è stata studiata mediante l’utilizzo di marcatori molecolari SSR, detti anche microsatelliti. Le varietà locali recuperate nel territorio pugliese sono state confrontate con cinque varietà locali italiane e alcune accessioni di materiali selvatici e coltivati di diversa provenienza. Il DNA genomico è stato estratto da giovani foglie e i microsatelliti sono stati scelti sulla base di dati riportati in letteratura. I prodotti di amplificazione sono stati separati mediante sequenziatore automatico 3500 Genetic Analyzer (Applied Biosystems).

Delle venti coppie di primer inizialmente analizzate su alcuni campioni, 14 hanno prodotto frammenti di amplificazione della lunghezza attesa. Dai picchi ottenuti sono stati identificati da 4 a 11 “alleli” (varianti) per ogni coppia di primer, per un totale di 88 “alleli”.

Le varietà locali pugliesi hanno mostrato un elevato livello di polimorfismo, il che è segno di notevole variabilità. Il fagiolino dall’occhio è una specie prevalentemente autogama (usa il proprio polline per riprodursi) e questo si riflette in un livello di “eterozigosità” osservata quasi nullo. Tutte le varietà locali analizzate risultano ben differenziate geneticamente.

In collaborazione con Lucia Lioi e Anita Morgese

 

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