Varietà locali di melone: numerosi documenti recuperati nell’archivio del prof. Bianco

Il melone (Cucumis melo L.) è stato studiato e classificato da Naudin, nel 1859, che lo suddivise in sette varietà botaniche, tra le quali le principali coltivate in Italia sono la cantalupensis Naud. (meloni ‘cantalupi’), la reticulatus Naud. (meloni ‘retati’), la inodorus Naud. (meloni ‘invernali’) e la flexuosus Naud. (melone ‘serpente’, da consumarsi immaturo).

Nel testo ‘Orticoltura’ coordinato dai proff. Bianco e Pimpini (Patron Editore, 1990) si riferisce che nel ‘Catalogo comune delle varietà di specie di ortaggi’ pubblicato nel 1986 dalla CEE erano iscritte oltre 300 cultivar, di cui l’Italia deteneva il maggior numero di iscrizioni, tra le quali si cita la cultivar di melone ‘Brindisino’; accanto a queste, si precisa che in Italia (in particolare nelle regioni meridionali) esistono numerosissime popolazioni a rischio di estinzione, tra le quali si citano ‘Morettino’, ‘Egiziano’, ‘Fior di fava’, ecc.

 Tabella tratta dal testo ‘Orticoltura’ (Patron editore, 1990), in cui il prof. Bianco riporta alcune caratteristiche merceologiche di varietà di melone invernale, in cui sono citati diverse cultivar pugliesi.

 

 Immagine tratta dal testo ‘Orticoltura’ (Patron editore, 1990), in cui è ben rappresentata la variabilità di frutti di melone invernale appartenenti a diverse varietà locali.

Proseguendo pertanto l’analisi dell’archivio del prof. Bianco, sono state ritrovate numerose pubblicazioni che riportano informazioni statistiche ed agronomiche relative a varietà locali di melone nei principali comuni pugliesi. Nella tabella seguente sono riassunti i titoli dei documenti ritrovati, ordinati per anno di pubblicazione, e per ciascuno dei quali saranno pubblicati successivamente i contenuti di maggiore interesse per il progetto BiodiverSO.

 Frontespizio di alcuni documenti ritrovati nell’archivio del prof. Bianco, contenenti informazioni su varietà locali di melone in Puglia.

Tabella 1 – Elenco dei documenti sul melone recuperati nell’archivio del prof. V.V. Bianco.

N.AutoriTitoloPubblicazione – Anno
1Tamaro D.I poponi brindisiniEstratto da ‘Ortaggi di grande reddito’, 1937
2Marzi V.La coltura del cocomero e del melone in Puglia ed il miglioramento della tecnica colturaleTerra Pugliese, n. 5, 1960
3Duranti A.La produzione del seme del cetriolo, cocomero e meloneQuaderno n. 18 dell’Ente Nazionale Sementi Elette (ENSE), Milano, 1962
4Bianco V.V.Prova  di confronto tra cultivar di meloneScienza e tecnica agraria, Vol. IV, n. 3, 1964
5Zanini E., Cervato A.Aspetti generali dello stato attuale e delle prospettive della coltivazione delle cucurbitacee in ItaliaAtti della Conferenza Nazionale per l’Ortoflorofrutticoltura, Napoli, 1967
6Bianco V.V., Patruno A.Confronto tra cultivar di melone coltivate con diversa densità di piante e differente regime irriguoAnnali della Facoltà di Agraria dell’Università di Bari, Vol. XXII, 1968
7Dellacecca V.Un triennio di sperimentazione su cultivar di melone coltivate in agro di BariAnnali della Facoltà di Agraria dell’Università di Bari, Vol. XXII, 1968
8IRVAMMeloni e cocomeri – Rapporto consuntivo della campagna di commercializzazione 1972Rapporto IRVAM, Dicembre 1972
9Greco P.Contributo alla descrizione di popolazioni locali di melone invernaleTesi di laurea in Orticoltura, Facoltà di Agraria – Univ. Bari, A.A. 1974-75
10Bianco V. V.La coltura del melone nell’Italia meridionaleAtti del Convegno Coltura del Melone in Italia, Verona, 1979
11Miccolis V., Candido V.Il germoplasma di melone in Puglia e BasilicataColture protette, n. 12, 1996

A cura della Cooperativa AGRIS

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