La zucca essiccata

Durante le nostre missioni di esplorazione nel mese di settembre, abbiamo rinvenuto una usanza particolare nelle zone più interne e settentrionali della nostra regione. Nei paesi del subappennino Dauno settentrionale, la zucca nostrana affettata a cerchi, viene infilata in canne di bambù e fatta essiccare lentamente al sole. Questo antico metodo di conservazione è adottato per poter disporre di zucca anche durante i lunghi e rigidi inverni di quelle zone.

Ottima come contorno per i secondi (ad esempio il maiale con la zucca), si adopera anche nella preparazione di primi piatti.

Per la preparazione base si immerge la zucca essiccata in acqua in ebollizione, si lascia cuocere per 1 – 2 minuti al massimo e poi si scola. A questo punto è pronta per gli innumerevoli piatti della tradizione contadina, a base di zucca.

Anelli di zucca in essiccazione
Anelli di zucca in essiccazione
Anelli di zucca in essiccazione ed, in primo piano, i semi.
Anelli di zucca in essiccazione ed, in primo piano, i semi.

4 Commenti su “La zucca essiccata”

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      Gabriella Sonnante

      Questo tipo di preparazione delle zucche essiccate è tipico del Subappennino dauno (FG). Si utilizzano varietà locali, soprattutto quelle con il “collo” lungo, che potrebbero appartenere alla specie Cucurbita moschata

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    Lina Pacente

    I taralli di zucca nostrana sono un’antica tradizione anche del Cilento. La “cucozza seccata” dalla mie parti si fa a pezzi,si rinvenire in acqua calda e si fa soffriggere in olio e aglio a metà cottura si aggiungono i peperoni secchi a pezzi anch’essi fatti rinvenire in acqua! Il tipo di zucca è a pasta bianca..non saprei il nome scentifico..ma una volta era l’unica qualità che si trovava dalle mie parti ( Alto Cilento)

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